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CONTI PUBBLICI, SALE IL DEBITO AL 127,9%

Con la revisione dei conti pubblici in base alla nuova metodologia Esa 2010 lo scorso anno il deficit pubblico in Italia è stato del 2,8% del Pil, calcolato a 1.618,9 miliardi di euro. E’ quanto emerge dai dati di Eurostat che fissano il disavanzo pubblico italiano a 45,95 miliardi. Il rapporto debito/Pil è salito nel 2013 al 127,9%, 5,7 punti in più rispetto all’anno precedente. Eurozona – Nel 2013, sempre

LE REGIONI PROTESTANO, MA LO STATO TAGLIA DI PIÙ

Il peso della manovra sugli enti locali, secondo sindaci e governatori è ‘insostenibile’. Oltre ai tagli già previsti per 5,8 miliardi, la legge di Stabilità, oggi alla firma del Capo dello Stato, contiene anche un minor gettito di quasi 500 milioni come conseguenza del taglio dell’Irap deciso dall’Esecutivo. I dati elaborati dalla Commissione sul federalismo fiscale e dalla Ragioneria dello Stato dicono che l’apporto di Regioni, Comuni e Province alle

DENUNCIA ‘REPORT’ SANITÀ, FI: “SISTEMA ALLO SBANDO E SENZA CONTROLLI”

“La notizia denunciata da ‘Report’ sugli interventi chirurgici eseguiti dal venditore di pacemaker, se confermata, sarebbe sconvolgente e sconfortante per i pugliesi che avrebbero ragione di preoccuparsi. Tuttavia, se il sistema smette di essere governato ed è allo sbando, le maglie si allargano e lasciano spazio a fenomeni patologici come questo”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Erio Congedo, Aldo Aloisi, Antonio Barba e Luigi Mazzei. “Come sempre

ENTRO IL 2015 ‘PAGELLE’ ANCHE AI MEDICI

(Adnkronos) – Non solo ospedali o singoli reparti. Entro il 2015, il monitoraggio e il controllo dell’efficacia, dell’efficienza e della sicurezza e qualità delle cure – già in atto per le strutture grazie al Programma nazionale esiti (Pne) – dovrebbe riguardare anche i singoli professionisti. Almeno per quanto riguarda il volume d’attività. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), Francesco Bevere, oggi a

OSPEDALI ITALIANI SOTTO LA SOGLIA DI SICUREZZA

ROMA – In Italia ci sono 133 strutture che effettuano meno di 500 parti l’anno (su 521 ospedali presi in considerazione), e che non rispettano quindi il parametro minimo fissato dai nuovi standard ospedalieri ministeriali. Le Regioni con più ospedali sotto la soglia di ‘sicurezzà sono Campania, Sicilia e Lazio. Lo evidenzia il Rapporto Esiti 2014. Uno degli indicatori più importanti è quello che riguarda il volume di ricoveri per

LORENZIN, SE LE REGIONI FANNO SALTARE IL PATTO, SE NE ASSUMERANNO LA RESPONSABILITÀ

«Se le Regioni decidono di far saltare il Patto per la Salute se ne devono assumere le responsabilità». Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando dei sacrifici per 4 miliardi di euro che la legge di stabilità chiede alle Regioni, a margine della presentaziine dei dati sull’efficienza delle strutture ospedaliere in Italia. «Il patto per la salute serve ai cittadini italiani – ha precisato – non al

MANOVRA 2015 – IL 23 OTTOBRE INCONTRO SUI TAGLI GOVERNO-REGIONI-ENTI LOCALI

Potrebbe essere giovedì prossimo l’incontro tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali per discutere dei tagli previsti dalla legge di stabilità. Per giovedì prossimo, 23 ottobre, infatti, è stata chiesta ieri la convocazione delle due Conferenze straordinarie Stato-Regioni e Unificata nelle quali si discuterà formalmente dei circa 560 milioni necessari per finanziare le scuole paritarie, il trasporto dei disabili, le borse di studio, il diritto allo studio, che

ASSUNZIONI, VIA ALLE DOMANDE

Il 25 ottobre scade il termine per inviare all’Inps le domande per il riconoscimento dell’incentivo per l’assunzione di soggetti iscritti al programma Garanzia giovani, avvalendosi di una corsia preferenziale. L’Istituto di previdenza, in base all’ordine cronologico di decorrenza della nuova assunzione, verificherà la disponibilità dei fondi. Per le nuove assunzioni, dunque, non si tiene più in considerazione il criterio ordinario dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze. E’ bene, dunque, affrettarsi

CREDITORI P.A. FISCO PIÙ LEGGERO

Per i creditori della Pa c’è la possibilità di compensare le somme con i debiti nei confronti del fisco. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre è stato infatti pubblicato il decreto del Mef 24 settembre 2014 che consente ai creditori di accedere alla compensazione. Quattro le condizioni previste: essere titolari nei confronti della Pa di un credito commerciale debitamente certificato; aver ricevuto entro il 31 marzo 2013 la

SCIANARO (FI): “RIORDINO E DG, LA SANITÀ AD USO E CONSUMO DELLA SINISTRA”

“Solo per onestà intellettuale, abbiamo il dovere di chiarire ai pugliesi come agisce questa sinistra: ogni passo, ogni intervento o decisione, è subordinato e orientato alle esigenze elettorali del momento, dalle primarie alle regionali. E così, la sanità è diventata uno strumento ad uso e consumo del Pd e di Sel, ma con i soldi dei cittadini”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro. “A causa della

PARTITE IVA, ECCO PER CHI VALE E COME FUNZIONA IL NUOVO REGIME DEI MINIMI

IL Sole24Ore illustra il nuovo regime agevolato dei minimi per le partite IVA.   Il nuovo regime agevolato dei «minimi» per le partite Iva è riservato a chi nel 2014 ha conseguito ricavi o percepito compensi non superiori ai limiti – da 15mila a 40mila euro – stabiliti a seconda del tipo di attività svolta. Il reddito si calcola quindi applicando ai ricavi un coefficiente di redditività variabile dal 40

TASSE, E’ IN ARRIVO UNA PIOGGIA DI SCADENZE FISCALI

Tra novembre e dicembre imprese e famiglie italiane verseranno al fisco oltre 91 miliardi di euro. Le scadenze sono 25: praticamente una ogni 2 giorni. La CGIA ha anche stilato le 100 tasse che gravano sui contribuenti italiani Nei prossimi mesi di novembre e di dicembre le imprese e le famiglie italiane saranno chiamate a versare oltre 91 miliardi di euro di imposte. Tra il versamento delle ritenute Irpef dei

ROSSI: “PER SALVARE LA SANITÀ I RICCHI PAGHINO DI PIÙ”

‘Non sarebbe uno scandalo far pagare di più chi ha redditi alti su tutte prestazioni sanitarie. Che so, 2mila euro se la prestazione ne costa 20mila. O non esentare un pensionato benestante. Chiamiamolo pure un superticket per i ricchi: siamo in emergenza, salveremo la sanità pubblica e chi ha più bisogno”. Così Enrico Rossi, governatore della Toscana, in un’intervista al Sole 24 Ore. Rossi promuove la legge di stabilità, dall’Irap

CONCLUSO CON SUCCESSO L’EVENTO FORMATIVO A.F.O.R.P. – TUTTE LE FOTO

Grande adesione delle imprese associate all’evento formativo proposto dall’A.F.O.R.P. con vivo apprezzamento da parte dei corsisti per l’importanza e la qualità dei temi trattati. Il Presidente Beppe Marchitelli ha aperto le attività di aggiornamento professionale ringraziando sia i corsisti che i relatori e mettendo in evidenza la grande opportunità offerta alle imprese su argomenti di grande attualità. Il primo intervento formativo è stato svolto a cura degli Avv.ti Michela Nocco

I GOVERNATORI A RENZI: «SPALMARE UN MILIARDO DI TAGLI SUI MINISTERI

E’ un problema di conti che proprio non tornano ma anche, a voler volare alto, un fatto di lealtà istituzionale tra parti dello Stato «che hanno pari dignità». A meno di sconfessare gli accordi istituzionali siglati negli ultimi anni. Perché se le ipotesi di tagli dovessero restare quelle attuali – 4 miliardi in capo alle Regioni – il Patto per la salute firmato soltanto a luglio scorso diventerebbe carta straccia.

LE MISURE PER LA SANITA’

Il Sole24Ore Sanità approfondisce l’articolo della Legge di Stabilità riguardante i tagli per la sanità. Ecco l’articolo completo. L’articolo-clou per la Sanità è senz’altro il 39: quello che di fatto recepisce il Patto salute 2014-2016 varato a luglio. Di cui riprende la parte economica – confermando le cifre del finanziamento 2015 e 2016 rispettivamente con 112 e 155,4 miliardi – e di cui recepisce gli aspetti che lo stesso Patto

News Sezione Rosa

PIÙ GIOVANI E PIÙ PREPARATE: ECCO LE DONNE CHE FANNO IMPRESA

   Più giovani e più preparate: ecco le donne che fanno impresa  Diplomata o laureata, trentacinque-quarantenne, residente al Centro-Sud e fino a ieri impiegata o quadro in un’azienda, spesso casalinga. E’ questo l’identikit della neo-imprenditrice che emerge dall’indagine di Unioncamere sulle “vere” nuove imprese costituite lo scorso anno, dove per